Articoli marcati con tag ‘villa medici’

Astrattismo a Villa Medici: 5 artisti, una verità

Pubblicato in Mostre a Roma e dintorni - 19 ottobre 2010

Fino al 2 Gennaio 2011 si terrà presso l’Accademia di Francia “Villa Medici” a Roma un’esposizione intitolata “La pensatezza e la grazia”.

Attraverso la presentazione delle opere di cinque artisti internazionali, il curatore e direttore dell’Accademia Eric de Chassey, ha voluto rendere al proprio pubblico note alcune verità interpretative e creative sull’astrattismo.

Ciò che Simon Weil direbbe di Marthe Wèry, Callum Innes, Georges Tony Stoll, Emmanuel Van der Meulen e Emanuele Becheri, è ciò che la mostra si propone di dare: la concezione del “salire abbassando”; la concezione del rappresentare proprio perché non si rappresenta; l’idea, infine, del centro formale dell’astrattismo.

Tutta la mostra sulla “Pesantezza e la Grazia” verte quindi sulla forma in quanto risultato della non forma, della dimenticanza da parte dell’artista di essere soggetto per favorire l’emersione del più profondo stato della materia. (continua…)

Villa Medici a Roma: artisticamente espone

Pubblicato in Mostre a Roma e dintorni - 24 agosto 2010

Villa Medici, Accademia di Francia a Roma, presenta fino al 26 Settembre 2010, una mostra dedicata all’arricchimento dell’esperienza dello spettatore nel confronto tra due artisti di formazione e produzione totalmente eterogenea: Ellswoth Kelly e Jean-Auguste-Dominique Ingres. Il primo, vivente, ha curato l’esposizione delle sue inedite e delle opere dell’ex direttore dell’Accademia Ingres in collaborazione con l’attuale direttore Éric de Chassey. La mostra nasce con l’esigenza di porre davanti al pubblico la tensione tra due poli opposti, l’uno figurativo e accademico, l’altro astrattista. L’idea di Kelly e di De Chassey è quella di porre lo spettatore nel momento critico della contemplazione visiva, momento in cui muoiono le comunanze e le sovrapposizioni per far nascere la verità universale dell’arte come sentimento del vero. Il percorso all’interno di Villa Medici è stato quindi articolato in modo che lo spettatore rimbalzi da un autore all’altro in preda ad una comprensione sempre sfuggente dei due. La ragione sarà turbata tra un Kelly e un Ingres ma il cuore si sentirà soddisfatto del suo percepire artistico. (continua…)